LA NOSTRA SCUOLA

Dalle origini ai giorni d'oggi

LA SCUOLA D'ARTE LEONARDO

É un’associazione senza fini di lucro.

La finalità della scuola è offrire l’opportunità di incontrare l’arte a chiunque ne sia interessato, bambini, ragazzi, adulti, anche lavoratori, che possono accedere alle tecniche artistiche anche tramite corsi serali. Inoltre ci proponiamo di dare la possibilità di esperienze dove l’incontro con l’arte favorisce il benessere psicofisico dell’individuo, facilita l’integrazione anche di chi non usa linguaggi comuni o è diversamente abile.

La nostra scuola è frequentata da artisti e persone con interessi creativi e nelle belle arti. Grazie agli enti che ci sostengono in quest’attività ed a tutti quei soci che offrono il loro tempo e il loro sapere, possiamo proporre diverse attività culturali: mostre collettive degli allievi e degli insegnanti, visite guidate ad esposizioni e musei della nostra città, di Firenze e d’altre regioni italiane, lezioni gratuite di Storia dell’Arte.

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Le origini

L’Associazione nasce nel 1919, esattamente il 31 ottobre.

I Professori A. Castagnoli, A. Colzi, A. Materassi ed E. Nistri compilano lo statuto, denominando l’iniziativa come “Leonardo Associazione pro lavoro ed Arte“.

Tre anni dopo l’associazione cambiò il proprio nome in “Scuola d’Arti e Mestieri“, con grande richiesta di frequenza, in quanto unica scuola d’arte a Prato che permetteva a chi lavorava di approfondire la conoscenza di materie come la composizione plastica, architettura, geometria, proiezioni, teoria delle ombre, prospettiva e storia dell’arte.

Dalla vecchia alla nuova sede

Ebbe un grave periodo di crisi a causa di problemi economici intorno al 1927. Durante il periodo fascista subì alcune modifiche statutarie ma, dopo la fine della seconda guerra mondiale, ripartì con vigore in un antico palazzo di Via S. Trinita, dove continuarono a passare allievi illustri.

Nella seconda metà degli anni ’80 però la Leonardo si trovò ad affrontare un momento critico: dopo 60 anni di permanenza nella storica sede di via S.Trinita, arrivò lo sfratto perchè la proprietà aveva venduto la sede e la nuova proprietà aveva deciso di non rinnovare il contratto.

L’allora Presidente Tosco Andreini, tentò con tutte le sue forze di  impedire lo sfratto, facendosi trovare di fronte alla porta d’ingresso con tutti i soci impedendo all’ufficiale giudiziario di adempiere allo sfratto. La cosa creò scalpore sulla stampa cittadina e assunse un aspetto politico tanto da creare un’interrogazione in Consiglio Comunale, che fortunatamente si fece carico del problema trovando un’opportunità nella sede del Concerto cittadino “Chiti” al cui interno si trovava la scuola di musica, che nel frattempo aveva traslocato in piazza S.Francesco nell’ex Datini.
Fu così che tutti i soci, allievi, insegnanti con le proprie auto portarono tutto ciò che si trovava nella vecchia sede, Tosco fece la parte da leone con la sua station wagon trasportò tutte le cose più ingombranti, mentre  l’allora segretario Giovanni Pagni portò su per le scale i grandi gessi copie di Donatello, Ghiberti, Jacopo della Quercia, che furono collocati sulle pareti da un solerte Raffaele Companale, allievo artista che per hobby, come dopo lavoro, frequentava i corsi della Leonardo e che negli anni gli permisero di acquisire professionalità artistiche in tutti i settori.

Verso la scuola contemporanea

In quegli anni era direttrice la pittrice Gabriella Furlani che insegnava al liceo artistico di Lucca e che aveva frequentato i corsi di abilitazione per l’insegnamento con Gerardo Gelardi, che chiamò agli inizi degli anni 90 ad  insegnare scultura.
Nel Consiglio direttivo in quegli anni c’erano  vari artisti, Mario Sarri, che rivestiva anche il ruolo di vice Presidente, Giulietta Pagni, che si occupava  dell’insegnamento ai bambini, Romano Santarini, che con Gustavo Maestre  insegnavano Serigrafia, mentre per la Grafica si occupava la precedente direttrice – artista, Anna Sanesi, che quando lasciò l’incarico fu sostituita da  Alpo Bellendi, che ufficialmente faceva il consulente del lavoro e nel tempo libero, con una felicissima mano, realizzava acqueforti e acque tinte.
Nel Consiglio, per una questione di equità, era presente la componente degli allievi, con  Teresa D’Adamo e Gianna Cavaciocchi, anch’esse diventate artiste di qualità.
Nello stesso periodo era Presidente Emerito un eccellente grafico, Rodolfo Moscardi, che ha immortalato la nostra città con   splendide acque tinte.

Nella metà degli anni ’90, Gabriella Furlani si dimise e fu chiamato a dirigere la scuola Gerardo Gelardi che potenziò i corsi con l’inserimento del nudo disegnato, che fu affidato all’artista Roberto Diddi, mentre lo stesso Gelardi iniziò il corso di ceramica  e un corso di formazione permanente di storia dell’arte aperto non solo ai soci e frequentatori ma a tutti i cittadini. Tiziano Cherubini invece sostituì Giulietta Pagni nell’insegnamento ai bambini; faceva parte del consiglio ed era docente di Disegno e Pittura.

Altro personaggio poliedrico che ha fatto parte dello staff della Leonardo, fu Mario Querci, che chiamato a sostituire Gelardi al corso di scultura, in quanto il corso di ceramica si era potenziato così da non poter essere più abbinato a quello di scultura. Nacque anche il corso di acquerello tenuto da Francesco Curreli, designer dell’azienda “Ariete”, che riscosse consensi ed ebbe risultati eccellenti.
Nel frattempo Gelardi, che insegnava al Liceo Scientifico del Conservatorio S.Niccolò, fu nominato vicepreside di quell’ istituto e quindi dovette rallentare l’attività alla Leonardo dove mantenne la docenza per il  solo corso di ceramica lasciando anche la direzione artistica.
Il Presidente Andreini con un sondaggio cercò di trovare una persona adatta a dirigere la scuola che nel frattempo si era potenziata e ingrandita. La scelta cadde su Barbara Noci, esperta di counseling, che  organizzava corsi con il comune e teneva nelle scuole cittadine corsi di autostima.
La nuova direttrice  cercò di cambiare lo stile  della Leonardo dando un aspetto  coloratissimo  alle attrezzature e iniziando corsi con la pubblica amministrazione, ai quali collaboravano alcuni docenti della Leonardo, ma anche personale esterno. La direzione di Barbara Noci durò alcuni anni dopo di che lasciò per continuare i corsi con la pubblica amministrazione.

Fu chiamata a dirigere la Scuola una nuova direttrice Catiuscia Villani, che riprese la normale attività didattico artistica. Il Presidente Tosco Andreini nel frattempo cominciava ad avere problemi di salute, mentre il  consiglio direttivo era cambiato, con l’inserimento di nuove persone, come Carlo Montaini, che successivamente sostituì Andreini nel ruolo di Presidente, mentre Tosco rimase Presidente emerito. Come vice presidente fu eletta Anna Travaglini, ex corsista e insegnante di acquerello e ex allieva di Francesco Curreli. La presidenza Montaini durò anch’essa un paio di anni e terminò per disaccordi con il Consiglio direttivo. Anna Travaglini, vice Presidente, assunse così la carica in attesa di una nuova consultazione per eleggere un nuovo consiglio.
La consultazione portò alla formazione di un nuovo gruppo dirigente nel quale entrò Sergio La Porta, che dopo circa un anno sostituì la presidente Travaglini, che nel frattempo per impegni di lavoro aveva rassegnato le dimissioni. Anche la direttrice Catiuscia Villani si dimise e Gelardi accettò di riprendere la direzione artistica che detiene tutt’ ora.

La  direzione di Gelardi, ha riportato le innovazioni che resero la Leonardo più attiva e più completa nella formazione dei nuovi artisti. Sono ripresi i corsi di Storia dell’arte, mostre estemporanee, gite in luoghi d’interesse artistico, momenti di socializzazione e un notiziario periodico che informa i soci sulle attività dell’associazione.

Il nuovo Consiglio eletto nel 2014 ha visto una componente giovane proporsi ed entrare nel direttivo, assumendo impegni organizzativi che daranno freschezza al nostro sodalizio.

La scuola oggi

Nel marzo del 2015, a seguito delle dimissioni di Sergio la Porta, ha assunto la carica di Presidente l’Ing. Mario Martelli. Per sua iniziativa è stato riattivato il laboratorio di grafica introducendo una modalità di stampa basata sull’utilizzo di acidi meno aggressivi. Tale tecnica viene tuttora insegnata.

A seguito del decesso dell’Ing. Mario Martelli è subentrato alla Presidenza il vice presidente Giacomo Cecconi.

Il nuovo consiglio direttivo è stato eletto in data 15 maggio 2019 e la carica di presidente è stata affidata a Cinzia Menichetti, antiquaria. Cinzia Menichetti si occupa nello specifico della ricerca di dipinti, sculture ed oggetti rari. Curatrice di mostre ed organizzazione convegni. Collaboratrice del Museo Diocesano di Pistoia, Vicepresidente dell’Associazione il Borgo della Rocca di Montemurlo con delega alla cultura. Da sempre svolge attività di volontariato legato alla disabilità ed al disagio sociale. Ed è stata volontaria durante la guerra in terra di Bosnia Erzegovina, con associazioni non governative, con la Regione Toscana in Irpinia durante il terremoto. Proprietaria e conservatrice del Fondo Archivistico della moda del Novecento, “Genny Frullini”, descritto nel Sistema S.I.U.SA.

stendardo

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La Leonardo 100 anni. La scuola d’arte e mestieri di Prato

Gli artisti illustri

In oltre 100 anni di vita, la nostra Associazione ha avuto tra i partecipanti persone che ebbero successo nel mondo artistico. Quelli che vi presentiamo qui di seguito sono artisti dei primi decenni del secolo, che iniziarono a costruire la storia della Scuola d’Arte Leonardo.

Quinto Martini: Uomo venuto dalla terra in quanto figlio di contadini ed egli stesso contadino, il Martini nativo di Seano (31 Ottobre 1908) approdò all’arte dopo aver svolto molti mestieri. Come il Gallo, pubblicò sul “Selvaggio” di Maccari i suoi disegni e nel 1927 partecipò per la prima volta ad una mostra alla “Stanza del Selvaggio” con lo stesso Maccari con Morandi, Rosai, e Ardengo Soffici. Ha partecipato a mostre nazionali e internazionali, dedicandosi nel frattempo anche alla scultura. Tra gli interessi di questo singolare artista troviamo anche la letteratura con la quale si è cimentato pubblicando due libri: “I giorni sono lunghi” e “Chi ha paura va alla guerra”.
I suoi racconti sono stati pubblicati su quotidiani e riviste.

Leonetto Tintori: Anche Tintori, come Gallo e Martini, ha iniziato a frequentare la scuola Leonardo fin da giovanissimo (è nato a Prato nel 1908, l’8 novembre) avendo con loro contatti proficui che lo portarono a collaborare con la rivista del Maccari. Partecipò nel 1931 alla Quadriennale romana dopo aver esposto a mostre regionali con sculture e successivamente si trova impegnato con personali a Prato, Firenze, e Milano. E’ considerato uno dei più autorevoli restauratori italiani.
L’interesse per il restauro, lo porta spesso all’estero sia in Europa che in America, Giappone e India. Tornato a Prato, nel 1975 sviluppa un’interessante mostra presso la Galleria Farsetti e inizierà l’attività didattica in Vainella con la scuola di Affresco, che tutt’ora dirige con successo.

Gino Brogi: Nato a Prato il 26 Dicembre del 1902, iniziò a frequentare la “Leonardo” che lo mise in condizione di affrontare l’esperienza positiva con Arrigo del Rigo, Capellini e altri. Fu amico di Ardengo Soffici e pur schivo di carattere, partecipò a molte mostre e rassegne d’arte che lo vide a Milano nel 1936 con un gruppo di artisti toscani e a Dussendorf con altri italiani nel 1941. Molte sono le personali che lo vedono impegnato a Prato, Padova, Firenze e Trieste.

Sergio Fiaschi: E’ il più giovane del gruppo degli allievi illustri della scuola Leonardo. Pratese, nato il 6 Gennaio 1911, partecipa a tutte le mostre “sindacali” toscane prima della seconda guerra mondiale, facendo anche parte del gruppo pratese che si avvicinò con interesse all’arte contemporanea. Oltre all’attività di pittore che lo vede impegnato anche all’affresco di una cappella del cimitero della Misericordia di Prato, svolge l’attività di scultore e restauratore.

Oscar Gallo: Lo scultore Oscar Gallo. Nativo di Venezia (20 Luglio 1909) ma pratese d’adozione, dove ha vissuto
buona parte della sua giovinezza, si trasferì nella nostra città un anno prima della fondazione della scuole “Leonardo” che frequentò giovanissimo con Quinto Martini e Leonetto Tintori. La sua attività di scultore e disegnatore è supportata dalla partecipazione alle biennali di Venezia del 1930, ’34, ’36, ’40 e alla mostra di Berlino del 1937 e alle Quadriennali Romane. La collaborazione con Mino Maccari lo ha spinto a pubblicare, con una produzione di xilografie e di disegni, sulla rivista il “Selvaggio”.
Oltre che artista, il Gallo ha insegnato al Liceo Artistico di Bologna e all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

ASSOCIAZIONE SCUOLA D'ARTE LEONARDO APS - Prato

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